Che cos ‘è A.A.

10 GIUGNO 2011 – BUON COMPLEANNO A.A.

Ci sono molte date importanti nella storia dell’umanità.
Date che contraddistinguono l’inizio di una nuova epoca e determinano la fine di un ciclo storico o culturale ( la nascita di Gesù, la caduta dell’impero romano, la scoperta dell’America, la rivoluzione francese, ecc….).

Per noi alcolisti anonimi il 10 giugno 1935 è una di queste date.
Quel giorno due personaggi a noi molto cari, Bill W. e il dott. Bob, scoprono che anche gli ubriaconi possono sperare in una vita migliore, possono vincere la sfida con l’alcol e recuperare una dignità ed una fiducia insperata.
Sappiamo che quel giorno, il Potere Superiore li ha illuminati facendo loro capire che stando assieme, aiutandosi a vicenda, parlando dei loro problemi e dei loro successi, condividendo gioie e dolori, cambiando i comportamenti, si può assicurarsi una esistenza che vale la pena di essere vissuta.
Hanno anche capito, i nostri due amici, che perché tutto questo potesse realizzarsi, dovevano mettere a disposizione di tutti la loro scoperta, avevano una missione da compiere: aiutare chi chiede aiuto, e se noi siamo qui, è proprio perché abbiamo beneficiato di questo messaggio, e loro, Bill e Bob questa missione l’hanno affidata anche a tutti noi.

E’ in quel giorno che è nata la nostra Associazione, è in quel giorno che è nata Alcolisti Anonimi.
Per noi percepire l’importanza di questa data è facile, basta solo ricordare quello che eravamo e come vivevamo, e confrontarlo con quello che siamo e come viviamo.
Il 10 giugno segna veramente l’inizio di una nuova era per noi alcolisti, ed è doveroso che questo sia da noi ricordato e celebrato.
Nei nostri Gruppi, speriamo in tutti i nostri Gruppi, in questa occasione viene anche proposto di contribuire tangibilmente alle necessità finanziarie della nostra associazione, proprio per dimostrare quanto noi siamo consapevoli che per poter funzionare la nostra, la nostra, Associazione ha bisogno del concreto contributo di tutti.
Ad ogni compleanno si fanno dei regali ai festeggiati, e noi non vogliamo regalare qualcosa a chi ci ha salvato la vita?
Possiamo trovare mille pretesti, mille scuse per tirarci indietro, ma ci sono almeno altrettanti motivi validi per fare il contrario, per dimostrare che abbiamo capito che sono i principi che contano e non le persone che, come noi facciamo spesso, possono sbagliare.
Non è solo per gratitudine che dovremmo mettere in atto questa proposta, ma perché abbiamo la consapevolezza che siamo tutti responsabili del mantenimento di A.A.
Siamo molto orgogliosi della nostra indipendenza e molto gelosi della nostra autonomia, ma siamo sempre disposti a sostenerle?
Ecco l’occasione per dare prova del nostro recupero e del nostro senso di appartenenza.
Se siamo recuperati siamo coscienti che dobbiamo letteralmente la vita alla nostra Associazione, e siamo consapevoli della missione che questa Associazione deve continuare a portare avanti a favore di chi ancora soffre.
Il senso di appartenenza ci unisce, ci affratella, ci accomuna in un percorso di riscatto che sappiamo essere la nostra salvezza. A.A. è la nostra casa comune, tutti siamo responsabili del suo decoro e del suo andamento.
Nel passato sono stati commessi degli errori? Altri ne saranno certamente commessi, è umano, ma non dobbiamo usare questo pretesto per demonizzare o boicottare l’Associazione, anzi, dobbiamo impegnarci di più per aiutarla, proteggerla e sostenerla anche economicamente.
Si potrebbe mettere un salvadanaio o una scatola in mezzo al tavolo nel Gruppo, e ognuno ci mette quello che si sente di mettere, alla fine si raccoglie il tutto e si manda ai Servizi Generali.
E’ una idea o una cavolata?

Essere generosi è bello e gratificante, ci si sente migliori.
Che Dio ci protegga.
Roma, 1 giugno 2011
Prot. n. 34

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